Terre Alte 2022
Note di degustazione
Colore: un bel giallo di media intensità, con riflessi lievemente dorati.
Naso: di eccezionale intensità e complessità, con note di fiori di sambuco e ginestra che si fondono con sensazioni di guava, mango e accenni di fico bianco. Il bouquet è esaltato da un’esplosione di sentori minerali che richiamano il greto del fiume in estate. Agitando il vino nel calice, emergono anche note speziate di zafferano e burro al caramello, che lasciano spazio a fragranze di erbe mediterranee, con la salvia in primo piano.
Palato: la trama è finissima, tra una struttura piena e un retrogusto intenso che incalza al palato. Una fresca sensazione di pesca matura appena tagliata lascia spazio a crema al limone, seguita da un’acidità sapida che conferisce una vibrante dinamica al vino. Nel finale, estremamente persistente e dettagliato, le note fruttate di susina gialla anticipano mandorla tostata, cioccolato bianco e l'inconfondibile impronta salina che è il tratto distintivo di questo vino dalla persistenza impareggiabile.
Abbinamenti
Particolarmente indicato per i piatti di pesce, eccellente con primi a base di verdure, carni bianche e formaggi.
Perché ci piace
Terre Alte nasce nel 1981 ed è considerato uno dei più prestigiosi vini bianchi italiani. L’armonico assemblaggio di uve Friulano, Pinot Bianco e Sauvignon, coltivate a Rosazzo negli storici vigneti delle Terre Alte, crea un vino elegante e ricco, dagli intensi profumi fruttati e floreali. È un vino di grande struttura che grazie all’invecchiamento acquisisce un’evoluzione terziaria di notevole complessità. Allevate in prevalenza alla Cappuccina, le viti beneficiano di terreni composti da marne e arenarie di origine eocenica. L’uva sana e perfettamente matura viene raccolta a mano, in piccole cassette, per preservare l’integrità della bacca. Delicatamente diraspata e lasciata in macerazione per un breve periodo viene quindi pressata in modo soffice. Il mosto così ottenuto viene illimpidito tramite decantazione e quindi avviato alla fermentazione in recipienti di acciaio inox. Il vino è quindi travasato in botti di rovere, dove completa la fermentazione alcolica e svolge quella malolattica. Viene poi mantenuto sui lieviti, per aumentarne sapidità, cremosità e vocazione all’invecchiamento. Il vino viene imbottigliato nell’estate e lo sviluppo degli aromi terziari si completa negli anni a venire.





